Il glossario della bicicletta

Il glossario della bicicletta

Hai un vuoto di memoria? Hai bisogno di consigli su come cambiare, regolare o smontare un componente della tua bicicletta? O semplicemente vorresti conoscere la definizione esatta di uno dei pezzi che compongono il tuo mezzo di trasporto preferito? Scopri il nostro lessico della bicicletta e dei suoi componenti.

Abbiamo creato una guida che elenca e descrive le parti principali e i componenti della bicicletta suddivisi in 5 diverse categorie: (1) il telaio e la forcella, (2) le ruote, (3) il gruppo trasmissione e il sistema frenante, (4) le periferiche e gli (5) accessori per bicicletta.

Schéma des différentes parties d'une bicyclette

Sparv, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, da Wikimedia Commons

Sparv, CC BY-SA 3.0 , da Wikimedia Commons

Il telaio della bicicletta

Il telaio è lo scheletro della bicicletta, la parte che tiene insieme tutti gli elementi principali. Tradizionalmente è composto da due triangoli.

  • Il triangolo anteriore, detto anche triangolo principale, è formato da due tubi detti piantone , ovvero il tubo più lungo su cui si innesta la sella mediante il tubo reggisella , e sterzo , il più corto dei tubi del telaio. Piantone e sterzo sono collegati da un tubo orizzontale nella parte alta e nella parte bassa da un tubo obliquo. Alla giunzione tra piantone e obliquo si trova un tubo che serve ad accogliere il movimento centrale, ovvero l'asse dei pedali.

  • Il triangolo posteriore , oltre al tubo piantone, condiviso con il triangolo principale, è costituito da due coppie di foderi che saldati ai due estremi del piantone si congiungono posteriormente formando il punto di aggancio della ruota posteriore attraverso i forcellini . I foderi sono suddivisi in foderi verticali e foderi orizzontali.

La geometria dei telai

  • Il telaio classico o diamante è il telaio più comune per le biciclette da città . Offre la migliore rigidità. L'altezza del piantone è quasi uguale alla lunghezza del tubo orizzontale;

  • Il tubo orizzontale di un telaio a geometria sloping non è orizzontale, ma leggermente inclinato nella parte posteriore. Il tubo è più lungo del piantone ed è più adatto alle biciclette da corsa;

  • Il telaio misto : il tubo obliquo è diviso e si estende dalla forcella al perno della ruota posteriore;

  • Il telaio trapezio: hai il tubo superiore inclinato;

  • Il telaio a collo di cigno: ovvero senza tubo superiore;

  • Il telaio sospeso è tipico delle MTB. Oltre a una forcella sospesa è dotato di una sospensione anteriore.

Materiali utilizzati per il telaio

I materiali utilizzati dai produttori per la costruzione dei telai delle biciclette sono solitamente costituiti da leghe , ovvero da un metallo in cui sono stati incorporati altri elementi.

  • Leghe di acciaio;

  • Leghe di alluminio;

  • Leghe di titanio.

L'obiettivo di tutti i costruttori è proggettare un telaio robusto e il più leggero possibile.

La rigidità dell'alluminio presenta molti vantaggi ma anche alcuni inconvenienti. Consente una minore flessione del telaio e quindi una minore perdita di energia. Tuttavia, con il tempo, questa mancanza di elasticità può causare un più rapido degrado del telaio.

Telai in acciaio:

Vantaggi: comodi, flessibili e robusti i telai in acciaio assorbono le asperità della strada e le vibrazioni. In genere i telai in acciaio hanno una lunga durata di vita.

Inconvenienti: l'acciaio è un materiale soggetto alla ruggine ed è più pesante di altri materiali.

Utilizzo: biciclette da corsa, mountain bike e biciclette top di gamma.

Telai in alluminio:

Vantaggi: Leggeri, facili da lavorare in fabbrica. Meno soggetto alla ruggine. Più rigidi dell'acciaio e quindi con minore perdita di energia.

Inconvenienti: Metallo con una vita utile più breve rispetto all'acciaio. Limitazione della rigidità: con il tempo, il telaio si danneggia più rapidamente a causa degli urti.

Utilizzo: biciclette da tempo libero, mountain bike.

Telai in titanio:

Vantaggi: telai più leggeri dell'acciaio e dell'alluminio e non arrugginiscono, buon equilibrio tra rigidità e flessibilità.

Inconvenienti: materiali costosi

Utilizzo : bici da corsa, triathlon, mountain bike.

Telai in fibra di carbonio:

Vantaggi: leggeri e resistenti alla corrosione Materiale malleabile, rigido e flessibile allo stesso tempo.

Inconvenienti: più fragile, costi elevati.

Utilizzo : bici da corsa, bici gravel

Il telaio della bicicletta e i suoi componenti

Il telaio della bicicletta e i suoi componenti

Foderi

I foderi collegano l'asse della ruota al movimento centrale. I foderi lunghi conferiscono maggiore stabilità alla bicicletta, mentre quelli più corti aumentano la rigidità del telaio e facilitano le curve. La lunghezza dei foderi - in mm o cm - è la distanza tra la ruota posteriore e l'asse del movimento centrale.

Movimento centrale

Il movimento centrale è installato nel punto di congiunzione tra tubo pianto e obliquo, alloggiato nella cosiddetta scatola del movimento centrale . Composto da due pedivelle , da due pedali et da guarniture o corone, singole doppie o triple.

  • Gli ingranaggi sono avvitati alla pedivella destra.

  • La pedivella è fissata all'asse del movimento centrale. Tranne nel caso di guarniture con cuscinetti esterni.

  • L'asse è tenuto nel nodo del movimento centrale da calotte avvitate.

Il movimento centrale, il perno e la pedivella

Il movimento centrale, il perno e la pedivella

Fermo guaina per freno bici

Il fermo guaina serve a fissare la guaina del freno o del deragliatore , consentendo al contempo al cavo di scorrere attraverso la guaina.

Foderi verticali e orizzontali

I foderi sono due tubi situati nella parte posteriore del tubo sella. Si uniscono al fodero in corrispondenza del forcellino posteriore. I due foderi servono a sostenere la ruota posteriore, ma anche a fissare freni o accessori come portapacchi o dinamo tramite morsetti per dinamo.

Attacco del deragliatore

I forcellini in alluminio collegano il telaio al deragliatore. Ogni telaio ha il proprio gancio per il deragliatore. Il forcellino tradizionale del telaio in acciaio incorpora il gancio del deragliatore, che può assumere diverse forme (vedi sotto).

Diversi tipi di attacchi del deragliatore

Diversi tipi di attacchi del deragliatore

Tubo orizzontale o top tube

Il tubo orizzontale si misura come la distanza tra il centro del tubo di sterzo e il centro del nodo sella.

Si noti che nel caso di un telaio inclinato, per calcolare questa distanza è necessario tracciare una linea orizzontale immaginaria.

Il tubo piantone

Il tubo piantone è il tubo in cui è integrato il canotto reggisella che sostiene la sella. La sua base è saldata al movimento centrale. La lunghezza del tubo dipende dalle dimensioni del telaio. L'angolo che il tubo forma con il terreno varia generalmente tra i 70 e i 75°. Questo determina il centro di gravità del ciclista.

La forcella e la serie sterzo

Esistono tre tipi di serie sterzo :

La serie sterzo a calotte è simile a quella per forcella filettata (vedi immagine sotto), mentre quella semi integrata ha calotte che si inseriscono quasi completamente nel tubo sterzo, risultando poco visibili. La serie integrata, invece, non ha calotte, poiché sono ricavate direttamente nel tubo sterzo.

Serie sterzo tradizionale

Serie sterzo tradizionale

La serie sterzo ha due funzioni:

  • Fissa la forcella al telaio;

  • Fa ruotare la forcella all'interno del telaio in modo da permettere al ciclista di indirizzare la bici.

Le norme e le dimensioni della serie sterzo si sono evolute costantemente negli ultimi trent'anni.

Esistono due tipi di serie sterzo:

La serie sterzo filettata

La serie sterzo filettata è montata su un tubo di sterzo filettato con un attacco manubrio fissato alla forcella tramite un pistoncino di espansione situato all'interno del tubo di sterzo della forcella.

Le serie sterzo Ahead

La serie terzo Ahead detta anche threadless, ovvero senza filetto è apparsa negli anni '90 per facilitare il montaggio e la manutenzione. Il tubo di sterzo non è più filettato ma liscio e viene serrato all'esterno. È quindi necessario scegliere la forcella in base alla serie sterzo.

Serie sterzo aheadset

Le serie sterzo Ahead rappresentano lo standard nelle biciclette moderne, senza filettature, con un sistema di cuscinetti che consente il movimento dello sterzo tramite un tirante.

Chiusura e regolazione della serie sterzo

Il sistema di chiusura e regolazione della serie sterzo è sempre lo stesso: una brugola sulla sommità, che si avvita in un fermo all'interno del tubo forcella. Stringendo la brugola, il sistema si compatta eliminando il gioco. Il serraggio corretto garantisce l'equilibrio tra assenza di gioco e scorrevolezza.

Il ragnetto vs. l'expander per forcella

La differenza sta nel tipo di fermo: per tubi in acciaio o alluminio si usa il " ragnetto ", per quelli in carbonio più sottili e fragili si predilige in genere l' expander per evitare di danneggiare o segnare il tubo.

Il ragnetto richiede un attrezzo apposito per essere installato con precisione, al contrario l'expander non richiede nessun attrezzo specifico per l'installazione.

La forcella

La forcella è composta da una parte centrale chiamata testa , su cui si trovano il canotto (il tubo che si inserisce nel tubo di sterzo) e gli steli . Alla fine degli steli ci sono le punte della forcella .

Esistono diversi tipi di forcelle: rigide, usate per leggerezza ed efficienza su bici da corsa o città, e ammortizzate a molla, comuni su mountain bike e motociclette di cilindrata inferiore. La scelta della forcella dipende dallo stile di guida e dal terreno. Per mountain bike si preferiscono forcelle ammortizzate con grande escursione, mentre per bici da strada o gravel si utilizzano forcelle rigide o con escursioni più limitate.

La forcella rigida

La forcella rigida è una forcella priva di sospensioni, progettata per mantenere una struttura fissa e stabile. Rispetto alle forcelle ammortizzate, non ha componenti per assorbire urti o vibrazioni, quindi offre maggiore efficienza su terreni lisci ma meno comfort su superfici sconnesse.

Forcella a sospensione

La sospensione di una bicicletta, progettata per smorzare le irregolarità di strada o sentieri, è integrata nella forcella.

Tecnicamente, le forcella a sospensione sono costituite da un tubo che si inserisce nel telaio (il canotto sterzo) e a cui sono fissati i cuscinetti che permettono di sterzare, collegato a una piastra ( testa ) da cui partono due steli che scorrono all'interno di due foderi . A questi ultimi è collegata la ruota anteriore, che può muoversi verticalmente grazie allo scorrimento degli steli nei foderi, assorbendo così gli urti al posto del telaio e del ciclista.

patte fixation frein à disque sur fourche de velo a suspension È particolarmente comune nelle MTB, dove la capacità di adattarsi ai terreni accidentati è fondamentale.

A differenza delle forcelle rigide, che offrono una struttura fissa, quelle a sospensione garantiscono trazione e stabilità grazie ai componenti ammortizzanti presenti negli steli.

Consulta la scheda tecnica su come cambiare la forcella della mountain bike .

Caratteristiche principali della forcella

Le forcelle sono progettate per accogliere ruote di specifiche dimensioni, con una misura chiave chiamata " rake ", che influisce su rigidità e reattività della bici. Un rake ridotto aumenta la reattività, ma rende la guida più difficile.

Le caratteristiche principali di una forcella includono peso, lunghezza degli steli, diametro, rake, colore, materiale e tecnologia costruttiva .

Per le MTB, le ruote variano tra 26, 27.5 e 29 pollici, con 27.5 come standard. Il diametro degli steli varia da 30 a 40 mm a seconda della disciplina. Il peso delle forcelle diminuisce con l'aumento del prezzo e l'uso di materiali avanzati, passando da 2-2,5 kg per le forcelle economiche fino a circa 1 kg per i modelli di alta gamma. Anche il diametro del canotto e dell'asse della ruota variano per garantire maggiore rigidità, con standard di 1⅛" per il canotto e 9-20 mm per l'asse della ruota.

Deltalimatrieste, Public domain, via Wikimedia Commons

Il manubrio della bici

Il manubrio è il sistema di sterzo della bicicletta. È formato dal manubrio e dall' attacco manubrio e piantone .

Esistono diversi tipi di manubrio per bici:

  • Manubrio per bici da corsa : Ha una curvatura esterna seguita dai drop per una posizione aerodinamica e controllo maggiore. Varianti includono manubri per bici da corsa, pista e allroad/gravel.

  • Manubrio per mountain bike : Presenta una o più curvature e un solo piano di impugnatura. Larghezze variano da 600 a oltre 800 mm per ottimizzare potenza e controllo. Varianti includono manubri piatti e rialzati.

  • Manubrio per bici da città/trekking : Ha una o più curvature con un piano di impugnatura alle estremità. Larghezze variano da 550 a 700 mm. Varianti includono manubri piatti con backsweep e multifunzione.

  • Manubrio per triathlon/corsa a cronometro : Composto da un manubrio di base con alzata e prolunghe per braccia e braccioli, permette una posizione aerodinamica specifica.

  • Manubrio per BMX/dirt : Rialzato per migliorare la trasmissione di potenza e la stabilità.

Cos'è l'attacco manubrio della bicicletta? E il pistone? Come sceglierli?

L' attacco manubrio della bicicletta è il componente che collega il manubrio al piantone, situato nella parte superiore della forcella. Questo elemento, realizzato in acciaio, alluminio o carbonio, influisce sulla posizione e sul comfort del ciclista. Esistono due tipi principali: il piantone a pistone e l'attacco manubrio inclinato . La scelta del tipo di attacco dipende dalla disciplina ciclistica praticata.

Il piantone (o serie sterzo) è una delle configurazioni più antiche, inserito nel tubo di sterzo e fissato con un sistema di controdadi. Offre regolazioni semplici per l'altezza e facilità di manutenzione.

Il sistema Ahead Set , introdotto negli anni '90, è più moderno e generalmente utilizzato su mountain bike e altre biciclette moderne. Questo sistema offre maggiore rigidità e leggerezza, ma richiede attenzione nella regolazione per evitare danni.

Infine, è possibile utilizzare adattatori per trasformare un piantone a pistone in un sistema Aheadset , se necessario.

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Gli impianti frenanti

I freni fanno parte dei dispositivi obbligatori per le biciclette, previsti al 1 comma dell’art. 68 C.d.S., alla lettera a.

Possiamo suddividere gli impianti frenanti della bicicletta in due microcategorie, i freni con sistemi di leve rigide a snodo, con cavi flessibili o i sistemi di trasmissione idraulica.

Gli impianti frenanti della bici più diffusi sono i seguenti:

1- Freni con sistemi di leve rigide a snodo, con cavi flessibili, che possono essere divisi in freni a pattino o freni a disco:

Freni a pattino

  • Freni Caliper

  • Freni Cantilever

  • Freni V-brake

Freni a disco

  • Freni a disco meccanici

2- Freni dotatati da sistemi di trasmissione idraulica

  • Freni a disco idraulici

1- Freni con sistemi di leve rigide a snodo con cavi flessibili

L'impianto frenante è complesso e ogni componente deve essere specifico per quel tipo di freno. Comprende il corpo freno, le pasticche o tacchette, le leve, i cavi, le guaine, i registri e gli accessori di montaggio. È essenziale che tutti questi elementi siano compatibili tra loro, ad esempio, non si possono combinare leve per V-brake con freni cantilever.

Le leve del freno

Le leve dei freni sono azionate da cavi che utilizzano il principio del braccio di leva. Quando il cavo viene tirato, i pattini del freno si muovono. Esistono leve freno per i diversi tipi di manubri e per i diversi tipi di sistemi frenanti.

commande frein velo

Il corpo freno

Esistono diversi tipi di modelli e sistemi di corpo freno in base al tipo di sistema frenante a cavo utilizzato.

Storicamente sulle biciclette da corsa si trovavano le pinze freno di tipo a tiraggio centrale, Caliper e direct Mount. Mentre sulle bici da Trekking, MTB, XC e BMX erano più diffusi i corpi freno Cantilever, V-Brake e U-Brake. Attualmente lo standard che si sta imponendo in tutti i settori e l'uso di freni a disco meccanici nei modelli entry level e idraulici nei modelli top di gamma, sia su strada che off road.

Caliper

Diversamente da molti impianti V-brake e cantilever, i freni caliper distinguono sempre tra freno anteriore e posteriore. L'anteriore è spesso a doppio fulcro e il posteriore a fulcro singolo, anche se esistono varianti con doppio fulcro per entrambi. La differenza principale è nella lunghezza del perno filettato: quello più lungo è destinato al freno anteriore.

V-Brake

Cantilever

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Les accessoires de vélo

Porte-bidon

Le  porte-bidon  est un accessoire permettant de placer le bidon sur le vélo. Il peut s’attacher sur le guidon, derrière la selle ou sur le cadre du vélo. Un  support sur cadre de vélo pour porte-bidon  permet d'attacher l'accessoire lorsque le vélo ne dispose pas de trous filetés.

Bidon

Le bidon pour vélo est une gourde que le cycliste amène avec lui. Se place sur un porte-bidon. Il existe des bidons de différentes tailles - dont le  modèle à 975 ml . Certains sont  isothermes  et peuvent donc être utilisés comme thermos.

Catadioptre

Système optique qui est à la base des dispositifs rétro réfléchissants. Il s’agit d’une mesure de sécurité pour tous les deux roues. Il se fixe sur le porte-bagages ou les rayons.

[ Se signaler à vélo ]

Pompe

A main ou à pied, la pompe de vélo  sert à gonfler le pneu. Plusieurs  adaptateurs  existent pour que la pompe soit utilisable sur les différent types de valves, Presta ou Schrader.

  • La pompe à main se fixe sur le cadre du vélo ou dans la sacoche.

  • La pompe à pied permet un gonflage plus rapide et est généralement utilisée sur les vélos de route. La capacité des pompes à pied peut aller jusqu’à 10 bars.

Manomètre

Instrument manuel ou électronique servant à mesure la pression des pneus. Le manomètre peut être intégré à la pompe ou être acheté en pièce détachée.

Cartouche CO2

Permet de rajouter de l’air dans la chambre à air du pneu.


Porte-bagage

Structure permettant de transporter les objets. Se place à l’avant ou à l’arrière du vélo.

Il existe différents types de porte bagage :

  • Sur plateforme

  • Avec clapet de maintien

  • Avec rails de fixation

  • Avec support pour sacoche

Les fixations pour les porte-bagages avant :

  • Sur l’axe de la roue et le guidon

  • Sur les trous filetés de la fourche

  • Avec colliers - ce qui permet de fixer le porte-bagage sur une fourche suspendue.

  • Sur freins et fourche

La taille du vélo est à prendre en compte dans le choix d’un porte bagage. Pour contourner ce problème, il existe des fixations alternatives : sur tige de selle et sur hauban.

Pour les porte-bagages arrière, le vélo doit être équipé de trous ou d’oeillets sur le cadre au niveau de la roue arrière et / ou de deux trous sur les haubans derrière la tige de selle.

Si le cadre n’est pas équipé d’oeillets au niveau des haubans, il existe différents systèmes de substitution tels que des colliers de montagne à fixer sur les haubans ou en se servant du collier de serrage du tube de selle.

Si le carde n’est pas équipé d’oeillets au niveau de l’axe de la roue arrière, il faut utiliser des adaptateurs sur axe de roue. Grâce à un kit, vous pouvez remplacer l’axe de la roue arrière et y installer des plaques équipées d’oeillets.

A noter qu’il est important de prendre en compte le poids de la charge à transporter. De façon générale, un porte-bagage porte entre 20 et 25 kg. Des porte-bagages pour charge lourde peuvent supporter jusqu’à 40 kg.

Retrouvez toutes les informations sur le montage du porte-bagages sur l'article : Bien choisir son porte-bagages

Béquille

Patte métallique repliable qui permet de maintenir le vélo droit quand il est à l’arrêt.

Antivol de cadre

Les  anti-vols de cadre sont des dispositifs accrochés au cadre du vélo qui servent à verrouiller la roue arrière. Ce système est très utilisé aux Pays-Bas et est idéal pour les arrêts minutes de part sa petite taille et sa légèreté. Grâce à une clé, l’antivol de cadre bloque la roue arrière. Peut être couplé d’une chaîne ou d’un câble anti-vol.

Nous vous expliquons les  avantages d'un antivol de cadre  pour protéger votre vélo contre le vol.

Dynamo

Alimentation pour éclairage pour vélo. Le type de dynamo le plus courant est la dynamo sur flanc du pneu, les dynamos bouteilles. Une roulette, en frottant le pneu tourne et produit ainsi de l’électricité. Certains vélos disposent d’une dynamo intégrée dans le moyeu de la roue avant. Elle permet d’alimenter en énergie un phare ou un feu arrière de vélo.

[ Feux et dynamo pour vélo ]

Consultez l'article sur le  fonctionnement et les avantages des éclairages vélo sur dynamo .

Prolongateur


Les prolongateurs sont placés au centre du cintre et permettent au cycliste de placer leurs avant-bras à l’horizontale. Ils sont principalement utilisés sur les vélos de route où la position du cycliste est souvent penchée vers l’avant avec les avant-bras en appuis sur le cintre et les mains sur les cocottes. Le prolongateur permet alors de rester en position aérodynamique et gagner en vitesse.

Garde-boue

Les  garde-boues de vélo  sont des pièces en métal ou en plastique placées au-dessus des roues du vélo. Le garde-boue permet de protéger le cycliste des projections de boue ou d’eau causées par la rotation des roues de vélo. Le choix du garde-boue dépend du type de sortie à effectuer :

  • Pour des sorties en ville ou sur route, choisir des garde-boues qui enrobent parfaitement la roue de vélo et vous protégeront ainsi des projections d’eau.

  • Pour des sorties VTT en montage, choisir des garde-boues résistants aux chocs et pouvant vous protéger de l’eau mais aussi des cailloux. Le garde-boue doir offrir un minimum d’espace avec les pneus afin d’éviter toute accumulation de boue.

  • Pour des sorties en terrain boueux, privilégier des garde-boue légers et peu encombrants.

En fonction de votre pratique, suivez nos conseils pour  bien choisir des garde-boue  pour votre vélo.

Trous filetés

Trous que l'on peut trouver sur différentes parties du cadre pour la fixation des accessoires comme les garde-boue, les porte-bidons, les antivols et les porte-bagages. Toutefois même si votre cadre n'est pas équipé de trous filetés les accessoiristes ont mis au point  des systèmes d'adaptation  comme des bandes velcro, des colliers de serrage, des oeillets et des trous de substitution.



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